mercoledì, 22 aprile 2009

Irnerio23

Irnerio23!




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categoria: arte, bologna, fotografia, mostra, irnerio23
martedì, 07 ottobre 2008

Irnerio23!

 
Irnerio23

Il progetto è semplice: portare ogni 23 del mese nuovi fotografi ad esporre le loro opere all'interno di un appartamento privato in Via Irnerio 23, a Bologna. Sarà servito un aperitivo, da mangiare e, natualmente, le foto. L'idea è quella di dar spazio a fotografi di talento ma ancora poco conosciuti, e di creare col tempo una rete, un appuntamento fisso nel quale sempre nuovi artisti potranno avere il loro spazio. Irnerio23 non chiede soldi ai fotografi, spese di stampe a parte. Anche l'ingresso, almeno inizialmente, sarà gratuito, con la possibilità, per chi lo volesse, di contribuire alla crescita del progetto con una piccola quota. Speriamo nella partecipazione di tanti di voi, soprattutto in momenti come questo, in cui iniziative del genere scarseggiano o stentano a sopravvivere, specialmente qui a Bologna. Si sentiva il bisogno di fare qualcosa. Noi ci stiamo provando.

Lo staff di Irnerio23




Links:

http://www.flickr.com/photos/truetaste/

http://www.flickr.com/photos/marcfranz/



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categoria: arte, bologna, annunci, fotografia, mostra, irnerio23
lunedì, 29 settembre 2008

Il sottile filetto della ragione

Perdere il filo, il sottile filetto della ragione (lo so, lo so che si dice "lume della ragione", ma lasciate fare). Può capitare, prima o poi. Il problema, quando capita, è che rischi di mandare il tutto, o buona parte del tutto, a puttane. E quello sì che è un problema. In questi casi, appare difficile e quanto mai complicato, a mio avviso, mantenere vecchie abitudini. Per vecchia abitudine intendo di tutto, cose, azioni, giochi, persone. Soprattutto persone, che il termine abitudine certo non rispecchiano, ma il paragone forse può aiutare a capire. I rapporti personali, quelli sono difficili da mantenere. E sono loro, inesorabilmente, a costituire quella buona parte del tutto di cui si parlava prima. Nessuno si basta da solo, e la delusione di chi ci prova è pari solo a quella di chi lo scopre a sorpresa pur essendo convinto del contrario. Che poi, è la stessa cosa.

Vuoto

Quando impazzisco io pretendo. Cose, gesti, parole che non mi sono dovuti. Li pretendo, come se la mia stessa vita dipendesse da essi. Non va, è davvero pessima come nazione, la mia. Purtroppo, non credo di poter fare diversamente. Sento necessari periodi cronici di follia, violenti, fastidiosi, tali da rendermi odioso. Pericoloso, anche. Se più per me o per gli altri, questo non saprei dirlo. Tutto questo per smuovere qualcosa, sollevarsi dal piattume quanto basta per rendersi conto di essere ancora presenti, vivi. Per scappare dalla noia, anche in maniera inconsapevole. Perchè è inconsapevole, tutto. Lo capisci, lo afferri, ed è già finito.

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categoria: scrivere, artistiche follie
mercoledì, 14 maggio 2008

Surrealismo spicciolo.

Ceci n'est pas un bassin.

Ceci n'est pas un bassin.
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categoria: , magritte, surrealismo, bacino
lunedì, 05 maggio 2008

AAA Cercasi Signor Wolf

Salve a tutti, miei piccoli amici. È da un pezzo che non scrivo qui, e spero che non abbiate sentito molto la mia mancanza (sicuramente no). Per prima cosa, voglio ringraziare chi ha comunque speso due minuti del suo tempo per lasciare un commento su questo blog, nonostante il suddetto fosse in sciopero da settimane. E dire che ne sono successe di cose in questo periodo di trasmissioni oscurate su C'era una volta l'amore. Per esempio, abbiamo di nuovo il nano al potere. E che gioia! Qual giubilo nel poterlo urlare ai quattro venti (sempre che non si temano figure barbine). E non fatemi credere che non lo immaginavate?! Era già scritto. Fosse stato per me, avrei risparmiato anche le elezioni - che pure quelle si pagano, no? - e un sacco di gente ci avrebbe guadagnato in salute. Ma vabbé, si sa, a noi piace farci del male. Molte cose faticherei a spiegarmele, altrimenti.
Crime scene
Ma veniamo al vero movente di questo post. Ché di movente si tratta, in fondo. Ultimamente ho smesso di scrivere e, credetemi, per me è un bel problema. La questione, però, non sta tanto nella mancanza di idee, piuttosto nella voglia di sedersi davanti a un pc o a un foglio di carta e raccontargliele. Questa cosa, in passato, mi veniva molto più semplice, quasi naturale azzarderei, e credo di sapere perché. Penso che si smetta di esprimersi, che ci si annoi a farlo, quando tutto intorno a noi, le situazioni, le persone, gli amici, ci costringono a riflettere un secondo di più a quello che scriviamo/diciamo. Fa male! Pensare troppo fa male! Dovrebbe essere un dogma, una di quelle frasi da mettere sulle targhe appese ai muri degli edifici pubblici. Come memento. Sia chiaro, non dico che pensare sia sbagliato, sarei stupido a farlo. Dico solo che se stai troppo a rimuginare su quello che devi scrivere, dire, fare, baciare, puoi star tranquillo che poi non lo fai. Mai.
Il problema è nato quando ho conosciuto persone in tutto e per tutto simili alla Prosivendola Regina Zabo. Pensavo - speravo - che personaggi così esistessero solo nei libri di Pennac, e invece. Certo, gli editori hanno apprezzato il mio primo lavoro, e questo punto credo di aver capito il perché. Credo che esista una specie di meccanismo perverso per il quale se un libro è scritto non pensando all'editore, poi all'editore piace. Mi spiego meglio. Quando ho scritto Lysergic Company, non me ne fregava niente della pubblicazione, del mondo dell'editoria e compagnia cantante. Volevo solo scrivere, per me. E basta. L'uscita in libreria è stato un passo successivo, quasi insperato. Soddisfatto? Sicuro, come potrei non esserlo, certi riconoscimenti fanno piacere. Ma qui casca l'asino. Ho smesso di scrivere per me. O, meglio, ho smesso di scrivere solo per me. Penso sempre a chi poi dovrà leggerlo, il mio lavoro. E non è così che si scrive, secondo me. Non è così che scrivo io. Il problema persiste. Cercasi Signor Wolf.


Foto mia.
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categoria: scrivere, problema
giovedì, 03 aprile 2008

Uff






Non è che non ho niente da dire... È che non c'ho proprio voglia!

Signore, ci vuole la cravatta...
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categoria: uff
domenica, 09 marzo 2008

Hello! Do you remember me?

Buongiorno. Come va? Mi fa strano riapparire qui, dopo più di dieci giorni, proprio di domenica mattina (di domenica fino alle 15 è mattina). In questi giorni ho latitato parecchio, approfittandone per fare qualche giro per l'Italia e scattare altre foto.

Shoes in the shadow
Ah, quasi dimenticavo, c'è stata la presentazione ufficiale di Lysergic Company, il mio romanzo, come da tempo pubblicizzato nella colonnina qui a destra. È stata una chiacchierata molto interessante con un simpatico Gianluca Minotti a far da relatore per la casa editrice, come al solito latitante (si sa, a furia di star con lo zoppo...). Devo ammettere che mi sono molto divertito a parlare del mio lavoro, soprattutto dopo aver capito che era stato interpretato al meglio da chi di dovere, e non è una banalità. Nella mezz'oretta dedicatami sono stati toccati svariati argomenti, dalla musica, presente nel testo quasi come una colonna sonora consigliata per l'ascolto, all'orgoglio e all'identità regionale.
La cosa più bella, però, è stato vedere gente mai vista prima acquistare il mio libro e cominciare a leggerlo lì, in libreria, mentre ancora stavo parlando.
È stata una sensazione nuova, strana, bellissima. Ovviamente, ringrazio tutti quelli che si sono presi la briga di venire ad ascoltare le mie scemenze, e ringrazio anche chi sarebbe voluto esserci ma per varie vicissitudini non ha potuto esser presente.
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categoria: scrivere, roma, bologna, annunci, presentazione, bilanci, lysergic company
martedì, 26 febbraio 2008

Ă€ bientĂ´t...

Buongiorno miei piccoli amici. Lo so che vi sono mancato (?), ma credetemi, in questi giorni non avevo, e non ho, nessuna voglia di postare scritti o cose simili. Preferisco usare quel poco di ispirazione che possiedo al momento per andare avanti nella stesura del nuovo romanzo... Ops! Questa mi è scappata! Conto sul fatto che dimentichiate presto tutto. Ad ogni modo, credo che rimarrò latitante ancora per qualche giorno, forse lavorerò su alcune foto, forse andrò in giro a farne altre, chissà?

Nel frattempo vi lascio un piccolo omaggio all'Albertone nazionale, un piccolo spezzone di uno dei suoi personaggi più riusciti, per la regia di Mario Monicelli:

 



Vi saluto con un ultimo interrogativo. È da un po' di giorni che mi chiedo e mi domando: ma Wes Craven ha visitato il Museo d'Orsay prima di girare Scream?



Les Arts, Musée d'Orsay
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categoria: scrivere, fotografia
mercoledì, 20 febbraio 2008

Ancora due o tre cose su Paris

Ho bisogno di un altro po' di tempo per postare il racconto di questa avventura d'oltralpe, che è ancora in elaborazione nella mia mente fumosa. Nel frattempo vi lascio qualche altra foto, tanto per passare il tempo...

Paris, le corbeau Les enfants au musée
Paris, Jardins de Tuileries
Paris, Dans le musée du Louvre
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categoria: parigi, la foto del giorno, fotografia
martedì, 19 febbraio 2008

God save the Queens!

Avete idea di cosa possa voler dire assistere a un concerto dei Queens Of The Stone Age (d'ora in poi QOTSA) due giorni dopo essere tornato da Parigi? Credetemi, prende davvero bene! Nonostante non mi fossi ancora completamente ripreso, pregustavo quel momento da mesi. Era tutto freddamente calcolato. I biglietti erano sold out da settimane, e io coccolavo il mio sin da Novembre.
Queens_of_the_Stone_Age_Bologna
In passato ho visto svariati spettacoli live dei QOTSA, in tv o dvd, e devo ammettere che non mi avevano entusiasmato. Certo, massimo rispetto per una band che sta diventando storica, ma tant'è. Ieri sera invece, i cinque ragazzi americani sembravano apposta lì per smentirmi.

Joshua_HommeSi parte fortissimo con Medication, per poi proseguire con un percorso sonoro molto aggressivo attraverso tutti gli album della band, da Queens Of The Stone Age a Rated R passando per Songs For The Deaf e Lullabies To Paralyze. Molto interessanti anche i pezzi del nuovo album, Era  Vulgaris. Un album che, ad un primo ascolto, mi era sembrato un po' "scarico", e che invece ieri era ho potuto apprezzare molto meglio, complice la grande esibizione di Homme e soci.
Sul quel palco poi c'è stato davvero il delirio, gente che si urtava, che si gettava sulle batteria, che improvvisava It's Been a Hard Day's Night dei Beatles, tutto suonato ad un ritmo e una violenza pazzeschi. Potentissima la conclusione, con Song For The Dead. Lì ho davvero temuto il peggio... Veramente un gran gruppo. In una parola: massicci.

Tutto perfetto quindi? Non proprio. Il concerto, in definitiva, è durato solo un'ora e un quarto. Un po' poco per trenta euro di biglietto. Sinceramente, potevano fare di più.
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categoria: bologna, concerti, queens of the stone age
lunedì, 18 febbraio 2008

Ariecchime!

Dopo il mio vagabondaggio parigino tra baguettes, croissants e tanto buon vin, torno a farmi vedere su questo mio spazietto web. Ringrazio tutti quelli che in questi giorni hanno commentato e sono passati da qui.
Paris, La Tour Eiffel
Presto preparerò una specie di racconto di questa mia breve visita. Anche se ci sono stato solo cinque giorni, credetemi, c'è molto da raccontare... Per ora vi lascio alcune foto. Tutte mie, ovviamente.

À bientôt...

 
Paris, musée du Louvre

Les parisiens

Paris, Jardins De Touleries
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categoria: racconti, parigi, annunci
lunedì, 11 febbraio 2008

Oh... GesĂą!

Prima di lasciarvi, raccolgo una segnalazione di Alice. È stato chiuso il blog di Paganesimo. Non so quanti di voi lo conoscessero. Io sì, e comunque fidatevi, era davvero un bel blog.

Volete sapere perché è stato chiuso? Per aver postato questa foto:

cristoCioè, voglio dire, vi sembra normale che un blog venga censurato per aver postato una vignetta che ritrae Gesù acchiappato dai Ghostbusters? Suvvia, dai, non scherziamo!

Vi invito a postare tutti quanti la vignetta qui sopra... Vedremo se ci zittiranno tutti!
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categoria: assurditĂ 
lunedì, 11 febbraio 2008

Bene!

Bene... Bene... Bene... Io parto... Ci vediamo tra un po', forse...

Sappiate che vi tengo d'occhio, eh!

My Eye
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categoria: parigi, annunci
domenica, 10 febbraio 2008

Ancora non ci siamo...

L'umanità ha raggiunto un grado di autoestraneazione che le permette di vivere il proprio annientamento come un godimento estetico di prim'ordine.

Sapete chi l'ha detto o, meglio, l'ha scritto? Sono le parole con cui Walter Benjamin conclude il suo saggio L'opera d'arte nell'era della riproducibilità tecnica, nel 1937. Più precisamente Benjamin si riferiva al fascismo, e all'estetizzazione della politica che tanto ha dato e dà a questa forma di governo.

E pensare che queste cose, Benjamin, le diceva più di settant'anni fa. Quanto credete che sia cambiato da allora? Siamo migliorati o peggiorati?

Annientati o ricostruiti?

silvioteletubbiesLa verità, è che ormai non ci rendiamo conto del cambiamento, proprio perché siamo immersi fino alla punta dei capelli in quel godimento estetico che ha il buon sapore di una fetta di prosciutto sugli occhi. Ché se ci rifletto un attimo, mi viene in mente che la politica di oggi ha preso una sola cosa dal fascismo: l'estetica. La forma conta ben più del contenuto. E non parlo solo dell'Italia.

Certo, noi stiamo messi male. Noto una crescente indifferenza, una sfiducia verso la politica,  il che è molto triste. C'è gente che prova a toglierci la voglia di pensare, e questo è l'unico modo di reagire che abbiamo trovato. Ancora non ci siamo. Voglio proprio vedere quanti andranno a votare...

silvio-romanoPeggio ancora, invece, stanno in America. Ché loro ci credono davvero. Ma davvero davvero davvero. Lì l'estetica è la padrona indiscussa. Non c'è un comizio in cui non spunti un bambino a fine discorso, pronto a farsi prendere in braccio dal candidato di turno che, un po' schifato ma contento, se lo abbraccerà e sbaciucchierà per cinque minuti abbondanti.

obamachildChe poi, secondo me, il bambino è sempre lo stesso. Cioè, voglio dire, uno per i Repubblicani e uno per i Democratici. Li tengono rinchiusi in delle mini stanze riempiendoli di medicinali per non farli crescere. [appunto: ricordarsi di indagare sulla storia dei bambini-schiavi ai comizi elettorali]

La situazione è allarmante, e non solo per quei bambini. Insomma, mi sembra abbastanza singolare che tutte le previsioni catastrofiche sul nostro presente si avverino... Mi sa che un po' troppa gente ci ha visto lungo, come il caro Walter, Benjamin, ovvio...

La soluzione a tutto questo? E che ve la devo dire io?!




Credits:
Photos: UN1SON, reportergimmi™, manina515.
Blaterato da MarcFranz domenica, 10 febbraio 2008 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
categoria: america, , estetica, mediaset, walter benjamin, il paese delle meraviglie, obama girl, tv kills your soul
sabato, 09 febbraio 2008

La foto del giorno (15)

Sempre peggio...

sempre peggio(clicca sulla foto per ingrandire)





P.s.
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Pubblicato un nuovo post del M.I.A. (Movimento Indipendente Anti-Tv).

Per leggere clicca qui.
Blaterato da MarcFranz sabato, 09 febbraio 2008 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
categoria: la foto del giorno, fotografia